ISSN 1971-9817 (ANNO XIX)

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L'ERRATA QUANTIFICAZIONE DELL'INDENNITÀ NON VIZIA IL DECRETO DI ESPROPRIO
07/08/2020
La determinazione dell'indennità di esproprio non costituisce un elemento determinante la legittimità o l'illegittimità del provvedimento di esproprio. [...]

IL PROVVEDIMENTO DI ESPROPRIO È UN ATTO CONSEQUENZIALE AUTONOMAMENTE IMPUGNABILE
07/08/2020
Diversamente dall'ipotesi del procedimento formativo del piano regolatore (che si articola fondamentalmente nei due provvedimenti di adozione e di approvazione del medesimo; e nella quale l'impugnazione del primo ordinariamente esonera da quella del secondo), nel caso del procedimento di espropriazione non si verifica tale situazione, posto che il [...]

REVOCA DELL'ESPROPRIO: L'INDENNIZZO PUÒ ESSERE RICHIESTO SOLO DAL PROPRIETARIO
07/08/2020
La richiesta di indennizzo da revoca del procedimento di esproprio può essere azionata da chi all'epoca era il proprietario del bene. L'indennizzo previsto dall'art. 21 quinquies l. n. 241/1990 spetta infatti solo ai soggetti direttamente pregiudicati dalla revoca. [...]

COSTRUZIONI, PIANTAGIONI E MIGLIORIE CONCORRONO A DETERMINARE IL VALORE VENALE DEL BENE
06/08/2020
Il procedimento di individuazione del valore venale (che è sempre un processo di stima) è limitato alla considerazione di elementi di valutazione oggettivi e stabili, non comprende considerazioni eventualmente afferenti a circostanze momentanee o particolari, ed è, ad esempio, sempre al netto del valore d'affezione. Sulla sua determinazione può inc [...]

PER IL DANNO DA OCCUPAZIONE SINE TITULO OCCORRE FARE APPLICAZIONE DEL CRITERIO EQUITATIVO PURO, SENZA RICORRERE AL TERZO COMMA DELL'ART. 42 BIS
06/08/2020
Per la quantificazione - nel suo preciso ammontare e senza ricorrere all'utilizzo di parametri - del danno da occupazione senza titolo preordinata all'esproprio, poi seguita dalla restituzione dell'area, in difetto di una prova più puntuale sulle poste negative legate al mero mancato godimento dell'immobile, può farsi applicazione di un criterio eq [...]

L'ACCETTAZIONE DELL'INDENNITÀ NON CONSENTE UNA SUCCESSIVA RESIPISCENZA DA PARTE DI CHI HA LIBERAMENTE MANIFESTATO IL SUO CONSENSO
06/08/2020
La determinazione dell'indennità e la sua accettazione non consente una successiva resipiscenza da parte di chi ha liberamente manifestato il consenso: una volta che l'indennità provvisoria sia stata accettata o concordata, la misura dell'indennità diviene definitiva e non più contestabile. [...]

L'ACQUISIZIONE SANANTE SPETTA ALL'OSL SE RIFERITA A OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA ANTERIORE AL 31 DICEMBRE DELL'ANNO PRECEDENTE A QUELLO DI RIEQUILIBRIO
05/08/2020
Rientrano nella competenza dell'Organo Straordinario di Liquidazione non solo le poste passive pecuniarie già contabilizzate alla data della dichiarazione di dissesto, ma anche tutte le svariate obbligazioni che, pur se stricto jure sorte in seguito, costituiscano comunque la conseguenza diretta ed immediata di "atti e fatti di gestione" pregressi [...]

L'ACCORDO SULL'INDENNITÀ È CONDIZIONATO ALLA STIPULAZIONE DELLA CESSIONE VOLONTARIA O ALL'EMANAZIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIO
05/08/2020
L'accordo sull'ammontare della indennità di espropriazione ha, come la cessione volontaria, natura negoziale pubblica. La natura negoziale deriva dall'inserimento dell'accettazione nel procedimento ablatorio, essendo le pattuizioni integrative del procedimento stesso e condizionate alla sua conclusione ovvero alla stipulazione della cessione volont [...]

GLI ACCORDI NEGOZIALI DI CESSIONE POSSONO ESSERE CONCLUSI PER IMPORTI INFERIORI A QUELLI DETERMINABILI IN BASE AI CRITERI INDENNITARI
05/08/2020
La cogenza delle disposizioni in materia di indennità di esproprio si può ritenere indiscussa, potendosi configurare la responsabilità personale del funzionario che le abbia violate, ma non preclude che - in sede di determinazione del quantum spettante al privato - le parti possano porre in essere accordi, basati sulla loro autonomia ‘negoziale', p [...]

IL DECRETO DI ESPROPRIO TARDIVO NON È NULLO MA ANNULLABILE
05/08/2020
Il decreto di esproprio adottato dopo lo scadere del termine di efficacia di pubblica utilità non è nullo ma annullabile nei termini e nei modi previsti dal c.p.a.. [...]

PROROGA DELLA P.U.: LE «COMPROVATE RAGIONI» POSSONO CONSISTERE IN COMPLESSITÀ E RITARDI DEL PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO
04/08/2020
In tema di proroga del termine di durata della dichiarazione di pubblica utilità, giusta il quinto comma dell'art. 13 del dPR 327/2001, i casi di forza maggiore devono, quanto meno, presentare la caratteristica di essere indipendenti dalla volontà dell'espropriante e, comunque, da questi non prevedibili, secondo criteri di ordinaria diligenza; per [...]

L'AVVIO DELLA PROCEDURA ESPROPRIATIVA INTERROMPE IL POSSESSO AD USUCAPIONEM
04/08/2020
L'avvio della procedura espropriativa costituisce riconoscimento della proprietà in capo ai proprietario ed è idonea, ai sensi degli artt. 1165 e 2944 c.c., ad interrompere il periodo di possesso necessario per l'usucapione. Le deliberazioni relative all'esproprio, corredate dai piani particellari, l'ordinanza di occupazione ed il verbale di immiss [...]

42-BIS: DALL'INDENNIZZO VA DETRATTA L'INDENNITÀ DI ESPROPRIO ANCHE SE PAGATA AI PRECEDENTI PROPRIETARI
04/08/2020
Dalle somme dovute al proprietario di un'area illegittimamente occupata dalla pubblica amministrazione, sia nel caso di restituzione previa riduzione in pristino che nel caso di acquisizione ai sensi dell'art. 42-bis tues, devono essere detratte in compensazione, secondo i criteri di imputazione di cui agli artt. 1993 e 1194 c.c., quelle già corris [...]

LA ORDINARIA PROCEDURA ESPROPRIATIVA PUÒ ESSERE UTILIZZATA SOLO PER OPERE PUBBLICHE ANCORA DA REALIZZARE. PER QUELLE GIÀ REALIZZATE C'È IL 42 BIS
04/08/2020
È illegittimo l'esercizio del potere espropriativo impiegato al fine non consentito di acquisire un bene privato già trasformato per fini pubblici, intendendo con ciò inammissibilmente sanare un'opera di pubblico interesse già realizzata in assenza di un valido ed efficace provvedimento di espropriazione, laddove l'art. 42 bis, del T.U. sulle espro [...]

SEDE VIARIA DI PREVISIONE: VINCOLO ESPROPRIATIVO
03/08/2020
La destinazione urbanistica a "Sede viaria di previsione" implica un vincolo a carattere espropriativo: tale destinazione è incompatibile con la permanenza del fondo in proprietà privata poiché, per sua intrinseca natura, la strada è destinata a una pubblica utilizzazione. [...]

LA PARTECIPAZIONE DEI PROPRIETARI DEVE AVVENIRE A MONTE E NON A VALLE DEL PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO
03/08/2020
Al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio deve essere inviato l'avviso di avvio del procedimento e del deposito degli atti volti a promuovere l'adozione dell'atto dichiarativo di pubblica utilità, onde garantirne la partecipazione non già a valle bensì a monte del procedimento espropriativo e quindi [...]

LE CENSURE RELATIVE ALL'INSUSSISTENZA DELL'URGENZA DEL DECRETO DI OCCUPAZIONE IMPONGONO L'IMPUGNAZIONE TEMPESTIVA DELLA D.P.U. CHE LA RICHIAMI
03/08/2020
Le censure relative all'insussistenza dell'urgenza in sede di adozione di un decreto di occupazione ex art. 22-bis tues impongono l'impugnazione tempestiva della dichiarazione di pubblica utilità qualora la stessa richiami il concetto di urgenza (es. dichiarando contestualmente l'urgenza e indifferibilità delle opere), venendosi a creare un legame [...]

LE QUESTIONI RELATIVE ALLA QUANTIFICAZIONE DELL'INDENNITÀ NON SONO IDONEE AD INFICIARE LA LEGITTIMITÀ DEI PROVVEDIMENTI ABLATORI
03/08/2020
Le questioni relative alla quantificazione dell'indennità dei provvedimenti ablatori non sono idonee ad inficiarne la legittimità, trattandosi di questioni aventi rilevanza autonoma, devolute alla cognizione dell'Autorità Giudiziaria Ordinaria. [...]

VINCOLI ESPROPRIATIVI DECADUTI: IL REGIME DI SALVAGUARDIA NON È SOGGETTO AD UN LIMITE DI DURATA
31/07/2020
Il regime di salvaguardia divisato dall'art. 9 del d.P.R. n. 380/2001 (richiamato dall'art. 9, comma 3, del d.P.R. n. 327/2001) non risulta collegato ad alcun limite temporale di efficacia, anche in caso di protratta inerzia nel provvedere alla riclassificazione. [...]

LA SUPERFICIE OCCUPATA IN ESUBERO RISPETTO A QUELLA PREVISTA NELL'ACCORDO DI CESSIONE VOLONTARIA VA RESTITUITA O ACQUISITA CON IL 42 BIS
31/07/2020
La fuoriuscita di una superficie in esubero dalla sfera di efficacia dell'accordo di cessione volontaria, unitamente al protrarsi della sua occupazione dopo lo scadere del termine essenziale previsto nell'accordo, dà luogo ad un fatto illecito che obbliga il soggetto espropriante a porvi fine, in primis mediante la riduzione in pristino dell'area o [...]

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