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    OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: IL DANNO MATERIALE DEVE ESSERE PROVATO

    Gli elementi costitutivi della richiesta risarcitoria concernente i presunti danni materiali arrecati al fondo dall'illegittima occupazione dello stesso per la realizzazione di un'opera pubblica consistono nell'ingiustizia, nella sussistenza del danno (che, in linea di principio, non si presume iuris tantum, in automatica ed esclusiva relazione all'illegittimità dell’operato della pubblica amministrazione), nel nesso di causalità materiale e giuridica previsto dall'art. 1223 c.c. nonché nella sussistenza del dolo o colpa del danneggiante. Di conseguenza il danneggiato deve, ex art. 2697 c.c., provare la sussistenza di tutti gli elementi costitutivi della relativa domanda e, in particolare, sia dei presupposti di carattere oggettivo (prova del danno e del suo ammontare, ingiustizia dello stesso, nesso causale), sia di quello di carattere soggettivo. In particolare, per quanto attiene al nesso di causalità, in assenza di specifiche allegazioni di parte ricorrente, questo non può presumersi solo in dipendenza dell’immissione in possesso.

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