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    OCCUPAZIONE SINE TITULO: IL TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETÀ NON PUÒ DERIVARE DALL'UNILATERALE VOLONTÀ DEL PROPRIETARIO «RINUNCIATARIO»

    Nell’ipotesi dell’utilizzazione senza titolo di un dato bene per scopi di pubblico interesse, il trasferimento della proprietà del predetto bene non può collegarsi all’unilaterale volontà del privato di rinunciare al proprio diritto, anche là dove si consideri siffatta volontà implicita nella richiesta di liquidazione del danno commisurato alla perdita definitiva della disponibilità del bene in questione. Infatti, tre sono le strade che la P.A. può seguire per pervenire alla legittima apprensione del bene illegittimamente occupato: a) il contratto, mediante l’acquisizione del consenso della controparte; b) il provvedimento, da intendere come riedizione del procedimento espropriativo, con le garanzie conseguenti; c) il procedimento di sanatoria disciplinato dall’art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001.

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