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TAR CAMPANIA 12/11/2003 - IL DECRETO DI OCCUPAZIONE A FIRMA DEL DIRIGENTE

L’emissione del decreto di occupazione compete al dirigente, trattandosi di adempimento tecnico. Nella sentenza in commento vi è un'interessante elencazione di dati normativi a sostegno di ciò.



 


 


L’emissione del decreto di occupazione compete al dirigente, trattandosi  di adempimento tecnico. Nella sentenza in commento vi è un'interessante elencazione di dati normativi a sostegno di ciò.


 


 





 


 


TAR Campania, sez. V Napoli, n. 13493 del 12/11/2003 (D’Alessandro pres., Arzillo est.)


 


FATTO E DIRITTO


 


(omissis) 3. Va preliminarmente esaminato l'ottavo motivo di ricorso, con cui il ricorrente lamenta l'incompetenza del Responsabile del Servizio Tecnico all'adozione del provvedimento di occupazione di urgenza, ritenendo competente in materia il consiglio comunale.


Il motivo è infondato.


I precedenti orientamenti giurisprudenziali circa la competenza all’adozione del decreto di occupazione d’urgenza devono infatti ritenersi superati in seguito all’entrata in vigore dell’art. 45, comma 1 del D. lgs. n. 80/1998, applicabile nella specie, il quale stabilisce che “le disposizioni previgenti che conferiscono agli organi di governo l'adozione di atti di gestione e di atti o provvedimenti amministrativi di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, si intendono nel senso che la relativa competenza spetta ai dirigenti”.


Questa impostazione non risulta contraddetta dal D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, ed è stata ribadita dall’art. 107 del T.U. sull’ordinamento degli enti locali approvato con il D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267. Quest’ultima disposizione conferma l’attribuzione ai dirigenti di “tutti i compiti, compresa l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, non ricompresi espressamente dalla legge o dallo statuto tra le funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo degli organi di governo dell'ente” (comma 2) e dei compiti “di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo adottati dai medesimi organi”.


Particolarmente significative, ai fini che qui interessano, sono inoltre le seguenti previsioni, contenute nel medesimo articolo:


- “le attribuzioni dei dirigenti […] possono essere derogate soltanto espressamente e ad opera di specifiche disposizioni legislative” (comma 4); - “A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente testo unico, le disposizioni che conferiscono agli organi di cui al Capo I Titolo III l'adozione di atti di gestione e di atti o provvedimenti amministrativi, si intendono nel senso che la relativa competenza spetta ai dirigenti, salvo quanto previsto dall'articolo 50, comma 3, e dall'articolo 54” (comma 5).


Ora, il decreto di occupazione d’urgenza costituisce espressione di un’attività amministrativa di mera gestione, concretandosi in un atto di carattere attuativo di scelte già compiute in sede di dichiarazione di pubblica utilità (TAR Campania, sez. Salerno, 4 giugno 1999, n. 193; TAR Basilicata, 28 agosto 1999, n. 358; TAR Veneto, sez. I, 26 gennaio 1999, n. 32 e 4 maggio 1999, n. 538).


Ne discende che la competenza all'adozione dello stesso deve ritenersi attribuita al responsabile del settore e non all'organo di governo dell'ente. (omissis)


 




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