L’avviso di avvio del procedimento va mandato solo al proprietario, non già all’utilizzatore del bene in rapporto di leasing, ancorché quest’ultimo sia legittimato a far valere, autonomamente rispetto al proprietario, i vizi della procedura espropriativa e dell’occupazione dell’immobile." />
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TAR VENETO 12/11/2003 – NON VA MANDATO L’AVVISO ALL’UTILIZZATORE IN LEASING

L’avviso di avvio del procedimento va mandato solo al proprietario, non già all’utilizzatore del bene in rapporto di leasing, ancorché quest’ultimo sia legittimato a far valere, autonomamente rispetto al proprietario, i vizi della procedura espropriativa e dell’occupazione dell’immobile.



 


La sentenza in commento ribadisce che l’avviso di avvio del procedimento va mandato solo al proprietario, non già all’utilizzatore del bene in rapporto di leasing, ancorché quest’ultimo sia legittimato a far valere, autonomamente rispetto al proprietario, i vizi della procedura espropriativa e dell’occupazione dell’immobile. E anche volendo ammettere che la comunicazione ex art. 7 legge 241/90 vada inviata, anche in materia espropriativa, a tutti coloro, purché facilmente individuabili, nei cui riguardi il provvedimento possa arrecare un pregiudizio, spetta all’interessato dimostrare come l’amministrazione fosse stata facilmente in grado di conoscerne la qualità di utilizzatore del bene.


 




TAR VENETO, sez. I, 5681 del 12 novembre 2003 (pres. Baccarini, rel. Gabbricci)


 


DIRITTO


 


(omissis) Invero, nei primi due motivi il ricorrente si duole di non aver ricevuto la comunicazione relativa al deposito degli atti del progetto e, inoltre, dell’avviso di avvio del procedimento ex art. 7 l. 241/90.


Peraltro, a prescindere dal fatto che l’Anas sostiene (ma senza dimostrarlo) di aver dato avviso della procedura in corso mediante pubblicazione su quotidiani, “in considerazione dell’elevatissimo numero degli espropriandi”, va rilevato come destinatari delle comunicazioni in questione siano per legge soltanto i proprietari dei beni interessati, o titolari di diritti reali, per tali desumibili dagli elenchi catastali.


In particolare, quanto alla comunicazione ex art. 7 l. 241/90, è bensì vero che questa va inviata anche ai soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari (in specie, gli espropriandi) cui il provvedimento possa arrecare un pregiudizio: peraltro, Verona Lastre non ha affatto dimostrato che l’Anas ne potesse conoscere, all’epoca, la qualità di utilizzatore del bene (in realtà non ha neppure provato quanto il contratto di leasing sia stato stipulato). (omissis)




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45 46 47 48 49 50 51 52 bis
ter quater quinquies sexies
septies octies nonies 53 54 55
56 57 bis 58 59        

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