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ANNO XVI
ISSN 1971-9817
   
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Con un riordino fondiario il catasto ci ha cambiato tutte le superfici. Quali dobbiamo considerare ?


AUTOSTRADA DEL BRENNERO: « Il Catasto ha modificato d'ufficio tramite un riordino fondiario tutte le superfici dei mappali coinvolti in un procedimento espropriativo di cui è imminente l'emanazione del provvedimento di pubblica utilità. Ai fini della acquisizione delle aree dobbiamo usare le superfici menzionate nel piano parcellare allegato al progetto in via di approvazione, o le nuove superfici così come calcolate dal Catasto? N.B. quasi tutti i mappali coinvolti dal progetto saranno espropriati per intero e rispetto a prima alcuni proprietari si ritrovano con centinaia di mq. in meno. »


PL - Ritengo senz’altro preferibile emanare i provvedimenti di esproprio con le nuove superfici ufficiali catastali, anche se diverse da quelle del piano particellare di esproprio: in particolare le differenze non possono avere alcun riflesso sulla legittimità della procedura, in quanto non derivano da diverse occupazioni rispetto a quelle originariamente dichiarate di pubblica utilità e autorizzate, ma sono solo il risultato di accertamenti tecnici di carattere topografico-catastale. Le superfici vecchie non hanno più alcun significato giuridico, perché non corrispondono più ai dati catastali della particella. Per superare l’empasse che si è venuto a creare con i proprietari che si aspettavano determinate cifre, che adesso si vedono ricalcolate al ribasso, rendetevi eventualmente disponibili - fermi restando i dovuti richiami alla superficie catastale nel decreto di esproprio o negli atti di cessione volontaria - a commisurare l’indennità alla superficie reale misurata in campagna qualora dovessero emergere significative differenze tra la stessa e quella catastale nominale rilevata dal catasto; se le ditte sono tante, senza procedere d'ufficio a sistematici (e magari inutili) rilievi, potete comunicare alle ditte le nuove superfici e rendervi disponibili ad effettuare apposite misurazioni nel caso in cui i proprietari denuncino la verosimile sussistenza di differenze non irrilevanti. E in ogni caso (siccome vi è ragione di ritenere che il riordino fondiario sia andato nel segno di un allineamento delle superfici catastali con la situazione reale, piuttosto che il contrario), nessuno può pretendere che l’amministrazione paghi più metri quadri di quanti vengano effettivamente espropriati, sol perché la precedente misura catastale-nominale del lotto, cui era stata commisurata l'offerta dell'indennità, era errata per eccesso.


D.P.R. 327/2001
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45 46 47 48 49 50 51 52 bis
ter quater quinquies sexies
septies octies nonies 53 54 55
56 57 bis 58 59        

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